Modelli di Contratto IT

Modello N° 12 · Casa e affitto

Fac simile ricevuta di pagamento dell'affitto

Ricevuta che il proprietario rilascia all'inquilino per attestare il pagamento del canone mensile ed eventuali spese accessorie. Utile anche per detrazioni fiscali e bonus affitto.

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Testo del modello

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RICEVUTA DI PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE

N. Numero del Data

Il/La sottoscritto/a Nome e cognome del locatore, nato/a a Luogo il Data, residente a Comune in Indirizzo, codice fiscale Codice fiscale, in qualità di locatore,

DICHIARA DI AVER RICEVUTO

dal/la Sig./Sig.ra Nome e cognome del conduttore, codice fiscale Codice fiscale, la somma complessiva di € Totale (euro importo in lettere), così ripartita:

CausaleImporto
Canone di locazione mese di Mese e anno€ Importo
Oneri accessori / spese condominiali periodo€ Importo
Totale€ Totale

relativa all'immobile sito in Comune, Via e numero civico, oggetto del contratto di locazione stipulato il Data e registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Ufficio il Data al n. Numero.

Modalità di pagamento: bonifico bancario del ... / assegno n. ... / altro.

Imposta di bollo di € 2,00 assolta sull'originale, per importi superiori a € 77,47.

Luogo, Data

Il Locatore

Come compilare il fac simile

  1. Una ricevuta per pagamento
    Emetti una ricevuta per ogni pagamento, con numerazione progressiva.
  2. Separa canone e spese
    Distinguere canone e oneri accessori è utile per conguagli condominiali e detrazioni.
  3. Estremi del contratto
    Indica data e dati di registrazione del contratto: la ricevuta di un contratto non registrato non dà diritto ad agevolazioni.
  4. Marca da bollo
    Applica la marca da bollo da 2 euro sull'originale se l'importo supera 77,47 euro (non serve se il canone è soggetto a IVA).
  5. Conserva le copie
    Locatore e conduttore dovrebbero conservare le ricevute almeno fino alla prescrizione dei canoni (cinque anni, art. 2948 c.c.).

Cosa dice la legge

  • Il conduttore ha diritto alla quietanza per ogni pagamento (art. 1199 c.c.).
  • Le ricevute di pagamento di canoni non soggetti a IVA sono soggette all'imposta di bollo di 2 euro se l'importo supera 77,47 euro.
  • La legge prevede che i canoni di locazione di unità abitative siano corrisposti con modalità tracciabili (art. 1, comma 50, L. 147/2013): bonifico o assegno lasciano prova del pagamento anche senza ricevuta.
  • Le ricevute servono all'inquilino per le detrazioni IRPEF sui canoni di locazione dell'abitazione principale previste dall'art. 16 TUIR, se ne ricorrono i requisiti.

Domande frequenti

Il proprietario è obbligato a rilasciare la ricevuta?

Sì, se l'inquilino la richiede: il debitore che paga ha diritto alla quietanza (art. 1199 c.c.).

Ci vuole la marca da bollo sulla ricevuta dell'affitto?

Sì, da 2 euro, quando la somma supera 77,47 euro e il canone non è soggetto a IVA. Il costo è normalmente a carico di chi riceve la quietanza, salvo accordo diverso.

Posso pagare l'affitto in contanti?

Per le locazioni abitative la legge chiede modalità tracciabili. Se si paga in contanti è indispensabile una ricevuta firmata per ogni mensilità, nei limiti all'uso del contante vigenti.

La ricevuta serve per il bonus affitto?

Sì: per le detrazioni sui canoni e per i contributi comunali all'affitto vengono richiesti contratto registrato e prova dei pagamenti, cioè ricevute o bonifici.

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Il modello è fornito a scopo informativo e va adattato alla situazione concreta. Non sostituisce il parere di un avvocato, notaio o commercialista. Le norme citate sono aggiornate al 4 novembre 2026.